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La calunnia

Cantata da Ambra Angiolini nella quarta edizione del programma (94/95) come sigla della trasmissione. Doppiata da Alessia Marinangeli. La sigla è stata utilizzata solo fino alla metà di ottobre del 1994.

Il brano è stato ricantato e pubblicato nella compilation Affatto Deluse – Che strenna! con le voci di Stefania Del Prete, Anna Maria Di Marco, Loredana Maiuri e Letizia Mongelli anziché quella di Alessia Marinangeli.



Testo

La calunnia è un venticello
un'auretta assai gentile
che insensibile sottile
leggermente dolcemente incomincia incomincia a sussurrar
piano piano
terra terra
sottovoce sibilando
va scorrendo va scorrendo
va ronzando va ronzando
nelle orecchie della gente
s'introduce per di più sinistramente
e le teste ed i cervelli
e le teste ed i cervelli
fa stordire fa stordire fa stordire
e fa gonfiar

Dalla stampa fuori uscendo
lo schiamazzo va crescendo
prende forza a poco a poco
vola già di loco in loco
prima pagina d'effetto
la smentita è presto fatta
l'influenza è già contratta
perché ormai l'hanno già letta
alla fin trabocca e scoppia
si propaga e si raddoppia
e produce un'esplosione
come un colpo di cannone
come un colpo di cannone

Un tremuoto un temporale
un tremuoto un temporale
un tumulto generale
che fa l'aria rimbombar
un tremuoto un temporale
un tremuoto un temporale
un tumulto generale
che fa l'aria rimbombar

E il meschino calunniato
avvilito calpestato
sotto il pubblico flagello
piano piano morirà
e il meschino calunniato
avvilito calpestato
sotto il pubblico flagello
piano piano morirà
e il meschino calunniato
avvilito calpestato
sotto il pubblico flagello
piano piano morirà
e il meschino calunniato
avvilito calpestato
sotto il pubblico flagello
piano piano morirà

Tutta invidia tutta invidia
chi non fa Non è la Rai!
Tutta invidia, tutta invidia
chi non fa Non è la Rai!
Non è la Rai!
Non è la Rai!